RICAVATO

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“Ricavato” è un’occasione per parlare e sensibilizzare su come la logica della finanza del debito ideata per schiavizzarci si impone attraverso la distruzione delle dinamiche di comunità e cancellando l’immagine della Dea Madre. Distruggendo l’archetipo della Dea Madre (che incondizionatamente offrirebbe) si creano due sotto archetipi l’avidità e l’ostentazione che collegati agli antipodi dal sentimento della paura generano il motore delle masse che si affannano per la sicurezza di un conto in banca, alimentando, il più delle volte incoscientemente, il potere. “Ricavato” propone come contrapporsi a questo potere e le alternative possibili, iniziando dalla “sostituzione dell’ansia da accumulo con relazioni di scambio vere”.

A San Zaccaria vicino Calitri leggenda narra che dei ladroni arrivati nel borgo con un tesoro uccisero tutti gli abitanti, poi nascostisi nelle grotte sottostanti la notte vicendevolmente si massacrarono. Da quel giorno chiunque cerca scavando in quelle grotte vede il tesoro ma non riesce a prenderlo perché i demoni lo spingono sempre più in basso. Per riuscire a impossessarsene bisogna scendere a patti con il diavolo.

Ho riportato un cumulo di terra di San Zaccaria all’interno di una grotta di Calitri vi ho sotterrato un tesoro umile, patate al cartoccio. In un angolo della grotta ho posizionato un mortaio con un pestato di peperoncini. Dal soffitto alla terra davanti alla porta d’ingresso è installata la coda del diavolo composta da circa 450 peperoncini. In fondo alla grotta uno zampognaro ha interpretato con la sua zampogna (strumento legato al ritmo delle stagioni e più efficace suono apotropaico) il respiro della terra.

A porte chiuse all’esterno il pubblico sentiva il suono della zampogna. Ho introdotto le tematiche sopra descritte, gli ho invitati ad entrare nella grotta e stando attenti a non svegliarlo a passare sotto la pancia del diavolo. Non svegliare il diavolo significa scavare alla ricerca del tesoro abbandonando i sentimenti di avidità e ostentazione, recuperando il senso di condivisione e comunità. Il tesoro scartato è umile e gustoso il pestato di peperoncino del mortaio aggiunto sulla patata infuoca la rivalsa. Simbologie superstizioni credenze logore sommate nell’ambiente sono deostruite da un cerchio rituale archetipico fatto di mani che si sporcano nella terra, dal senso comune di procurarsi nutrimento e condividerlo.

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“Ricavato” wants to provide a chance to speak and raise awareness on how the logic of debt, conceived to enslave us, forces itself upon us by destroying community dynamics and effacing the image of the Mother Goddess.
From the destruction of the unconditionally giving Mother Goddess figure comes the creation of two sub archetypes, greed and ostentation, oppositely connected by the same fear that fuels the masses as they gasp for comforts of their bank accounts, thus becoming the main – yet often oblivious – driving force of power.
“Ricavato” shows how to fight against this power and the possible alternatives, starting with “replacing hoarding anxieties with relationships based on real exchange”.
In San Zaccaria, near Calitri, legend has it that a group of treasure-carrying thieves took over the village and killed all of its inhabitants. Later, after hiding the precious loot in the village’s underground caves, they slaughtered each other as night fell. From that day, it is said that whoever tries to dig inside those caves will see the far glint of treasure but will never be able to reach it, as tireless demons push it deeper and deeper into the ground. In order to touch these riches, one must seal a deal with the devil.
I brought a mound of earth from San Zaccaria inside the Calitri cave and buried a humble treasure within: baked potatoes. In one of the cave’s corners, I placed a mortar with ground chili peppers. At the entrance of the cave one can admire a ceiling-to-floor “devil’s tail” of 450 chili peppers.
At the back of the cave, an Italian bagpipe (instrument that often accompanies the changing of seasons and produces and effective apotropaic sound) has been played to mimic and recreate the earth’s breath.

At closed doors, from outside the audience could hear the sound produced by the bagpipe. I introduced the aforementioned issues and invited them into the cave, careful not to wake the devil as we walked underneath his belly. To not awaken the devil one must dig for the treasure but also renounce all feelings of greed and ostentation, thus rekindling a sense of community and shared experience.
The unearthed treasure is humble yet tasty. The ground chili pepper sprinkles the potato with revenge. Threadbare symbols, superstitions and beliefs come together and are taken apart within a archetypical circle ritual of dirt-stained hands where hunting and exchanging food generates a shared feeling of community.

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