IN ODOR DI BRIGANTAGGIO 2014

CSQA. Il Regolamento Reg UE n. 1151/2012 nasce dalla volontà di valorizzare quei prodotti che presentano caratteristiche peculiari dovute esclusivamente o essenzialmente all’ambito geografico di provenienza. Per «denominazione d’origine» si intende pertanto il nome di un’area geografica delimitata che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare originario di quel luogo e la cui qualità o le cui caratteristiche siano dovute essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico (comprensivo dei fattori naturali ed umani). Fondamentale è che sia la produzione, che la trasformazione ed elaborazione avvengano nell’area stessa. Il processo produttivo deve essere conforme ad un Disciplinare di produzione.

Perché non registrate la D.O.P. della Ventricina? D.O.P. NON CONVIENE è la risposta lapidaria data dai produttori caserecci del salame piccante Abruzzese. La negazione della convenienza della D.O.P. è argomentata, dai produttori artigianali di Ventricina, con le eccessive spese e costrizioni che l’assegnazione della D.O.P. comporta. Le denominazioni che sono garanzia di acquisto del prodotto nel mercato finale sono paradossalmente raggiungibili dalle medie e grandi imprese in grado di sostenere e ammortizzare le spese della certificazione, spese non sostenibili invece dai piccoli produttori artigianali. La scultura è la sintesi e l’evoluzione del progetto attraverso i suoi elementi costitutivi, la chitarra per gli spaghetti come elemento domestico e i marmi della montagna, rifugio e focolaio di ribellione. La cinghia a cricchetto per d’Amore è elemento di energia, rappresenta con il minimo sforzo e la massima resa l’ingegno umano e in questo caso stringe in odore di brigantaggio.

 

 

Alcuni dei problemi sociali del sud Italia post unitario che portarono le persone per scelta politica o per disperazione a far vita da briganti, sono le stesse che costrinsero la gente nei decenni successivi e fino ad oggi a scelte di fuga, di margine e di illegalità. Con l’espressione “Odore di brigantaggio” in Italia la Guardia Nazionale post unitaria censiva chi era sospettato di avere contatti con i briganti. Nel paese di Guilmi una leggenda narra che tra due costoni fronteggianti, attraverso un filo i paesani si passavano oggetti e alimenti. d ́Amore ha chiesto alle donne di Guilmi di preparare pubblicamente gli spaghetti alla chitarra, un filo della memoria tra storia e presente. Ai partecipanti alla passeggiata ecologica, in programma nei giorni della residenza, è stato chiesto di contribuire a riconoscere e raccogliere gli alimenti selvatici commestibili. Il risultato è stato una raccolta corale copiosa di erbe, funghi, frutti, fiori e radici, con la quale d ́Amore ha preparato una salsa. Il piatto servito al pubblico del Guilmi Art Project, spaghetti alla chitarra con condimento selvatico, evoca l’incontro riottoso tra la vita domestica e legale delle persone e il selvatico della vita dei briganti, appunto l’odore di brigantaggio.

 

 

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